Celiachia malattia autoimmune, scoprite le cure!

La celiachia malattia autoimmune, si può curare

La celiachia è una malattia autoimmune, cioè una di quelle malattie di cui non si conoscono le cause esatte. Si sa che una persona su 500 all’incirca possiede dei geni alterati e questo darebbe origine alla malattia. Quello che invece si ne conosciamo, sono gli effetti. Una diffusa intolleranza al glutine, che va trattata con delle diete specifiche per non aggravare la situazione del soggetto.

Celiachia malattia autoimmune

Si crede che in numerosi casi, la patologia verrebbe accompagnata da una certa dermatite erpetiforme. Ma anche in questo caso, la diagnosi varia da persona a persona. Possiamo dire che in linee generali, il celiaco deve escludere dalla sua dieta, frumento, segale, orzo, spelta, farro verde, farro medio, kamut, farro mono cocco e tutti i prodotti derivati.

Intolleranze alimentari mal di testa

L’intolleranza al glutine, non deve essere per forza associata alla celiachia. Ci sono milioni di persone che hanno scoperto quasi per caso, di essere sensibili al glutine. Nonostante gli studi fatti su di loro, non riscontrino il morbo celiaco. I sintomi della sensibilità al glutine sono molto simili a quelli prodotti dalla celiachia.

Differenze tra celiachia e sensibilità al glutine

Mal di testa, prurito, spossatezza, stanchezza fisica e mentale, ecc. La differenza con i celiaci sta nel fatto che questa sensibilità al glutine, viene catalogata dalla scienza come molto più blanda e comunque transitoria. Infatti alle persone sensibili al glutine, basta fare una dieta che escluda quell’alimento, per due tre mesi, e i loro disturbi spariscono.

Per ultimo ma non meno importante, possiamo dire che la differenza principale tre le due patologie è che chi soffre di celiachia ha un tipo ben preciso di lesione all’intestino.

In cui le proteine complesse del frumento, segale ed orzo inducono il sistema immunitario ad attaccare l’intestino tenue. Chi invece soffre di sensibilità al glutine non presenta questo tipo di lesione, ma avverte comunque l’infiammazione provocata dal glutine.

Escludere il glutine può non bastare

In uno studio del 2009, su 465 pazienti celiaci dopo 16 mesi di dieta senza glutine fu scoperto che, le lesioni intestinali prodotte dal morbo, non si erano rimarginate nel 60% dei casi, neanche dopo la dieta. Scoperte recenti, hanno dimostrato quanto sia importante l’apporto di vitamina D, per aiutare al rimarginare delle ferite dell’intestino.

La vitamina D per trattare la celiachia

Infatti un basso apporto di vitamina D, renderebbe l’intestino permeabile facendo passare delle particole di cibo non digerito. Questo fatto andrebbe a gravare sull’intestino del celiaco già provato per le lezioni prodotte dalla malattia. Uno studio ha osservato che la vitamina D gioca proprio un ruolo fondamentale nell’elasticità delle fasce elastiche nell’intestino tenue affinché le fitte giunture operino normalmente.

Se sei carente di vitamina D, le fasce elastiche che avvolgono l’intestino non funzioneranno correttamente, e lasceranno passare dei frammenti di cibo mal digerito che andrà a gravare sul tuo intestino già compromesso.

La vitamina D come integratore naturale

Riassumendo, per trattare adeguatamente la celiachia, si deve seguire una dieta priva di glutine, e rinforzare l’apporto di vitamina D al tuo organismo. Esistono molti alimenti che sono fonte di vitamina D, come :

  • olio di fegato di merluzzo.
  • pesci grassi, in particolare sgombro, aringa, tonno, carpa, anguilla, pesce gatto e salmone.
  • ostriche e gamberi.
  • formaggi grassi.
  • burro.
  • tuorlo d’uovo.
  • funghi (unica fonte vegetale di vitamina D)
  • carne di fegato.

Questi sono dei cibi consigliati per una corretta integrazione di vitamina D. Per un soggetto affetto di celiachia però, non basterebbe. Infatti per rimarginare le lesioni ai loro intestini ci vogliono alti livelli di vitamina D.

Integratori di vitamina d

Munitevi di un buon integratore alla vitamina D. Questi integratori, sono essenziali secondo gli studi già citati prima, per rimarginare le lesioni all’intestino, prodotte da questo morbo. Ti aiuteranno non poco, insieme ad una dieta bilanciata, ad alleviare il tuo problema. Dai uno sguardo a questi integratori, che hanno un’alto dosaggio di vitamina D. Se volete, lasciate un vostro commento.

 

Commenta con Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *