Parametri microbiologici acqua potabile

Parametri microbiologici acqua potabile, alcuni consigli

Parliamo oggi della qualità delle acque, spesso difficili da scegliere, ma in molti casi necessario a seconda delle particolari condizioni del nostro organismo. Orientativamente ce un’aspetto principale dell’acqua da tenere in conto per stabilire la sua qualità. Ed è il parametro chiamato durezza acqua. La durezza dell’acqua rientra nei parametri microbiologici acqua potabile.

Parametri microbiologici acqua potabile

Naturalmente, nel caso dell’acqua potabile, oltre la sua durezza va tenuto conto di quelli che sono i parametri microbiologici acqua potabile. Nei quali, sicuramente va fatta menzione della aggiunta di cloro. Il cloro, tiene lontani i microrganismi dall’acqua ma può presentare degli effetti collaterali per la nostra salute.

E tra l’altro contribuisce a rendere l’acqua molto più dura. Il consiglio è, di munirvi di un buon depuratore in grado di alcalinizzare l’acqua potabile. Questo perché come spieghiamo in questo articolo, è molto importante per la nostra salute bere acqua alcalina. Quella potabile non sempre lo è a sufficienza. Se non vi va di spendere tanti soldi per un depuratore, potreste trovare utili questi consigli. Prendiamo ora in esame le acque minerali.

L’importanza di controllare il residuo fisso

Va subito chiarito che non esiste un’acqua migliore o peggiore dell’altra, ma quest’ultima va presa in considerazione rispetto ai bisogni”. E quindi ognuno può trovare quella più consona alle proprie esigenze. Solo da una valutazione globale delle caratteristiche chimico-fisiche saremo in grado di scegliere. Non solo una buona acqua da tavola ma, quando necessario, usufruire di un vero e proprio strumento dietetico-terapeutico.

RESIDUO FISSO

Per identificare  la qualità delle acque ce un parametro preciso, il Residuo Fisso. Indica la parte solida dell’acqua cioè la quantità di sali minerali presenti, dopo la completa evaporazione dell’acqua. Dopo che è stata portata a ebollizione ad una temperatura di 180°C. Più questo valore (espresso in mg/l) è elevato, più sali minerali sono disciolti in un litro. Un’unica avvertenza, importante e determinante: ognuno di questi elementi, come le mille sostanze del nostro organismo, se assunto in dosi eccessive può essere dannoso per il nostro organismo.

ACQUA PESANTE  E LEGGERA

Le acque cosiddette “leggere” sono meno ricche di minerali di altre, che vengono definite, “pesanti”: creando una sorta di confronto improprio e sbagliato. Potrà sembrare banale, ma conviene ricordare che “acqua leggera” e “acqua pesante” hanno entrambe lo stesso peso. In linea generale l’Acqua Medio-Minerale è, per il corpo umano una delle principali fonti di approvvigionamento di alcuni sali minerali. Quelli che il corpo perde durante l’attività quotidiana (non solo quella sportiva).

E’ importante quindi fornire al nostro corpo un adeguato apporto di questi fondamentali elementi. Le Acque Minerali della categoria “medio-minerale” che apportano sali all’organismo, sono perfette per chi fa vita attiva. Ma anche anche per il ragazzo in fase di crescita, per la donna in gravidanza, per l’anziano, e così via. Qualcuna potrebbe essere in grado, per tutti gli sport agonistici, amatoriali e salutistici, di funzionare da integratore.

ACQUE MEDIO MINERALI E ACQUE IPER MINERALI

Nella classifica delle acque possiamo distinguerle in acque della categoria “medio-minerale”, che sono quasi tutte “effervescenti naturali”. Si accompagnano gradevolmente ai pasti e facilitano i processi digestivi. Ci sono molti studi che dimostrano come i sali minerali contenuti nella categoria delle Minerali siano in grado di agire positivamente sul metabolismo e sulle funzioni dei diversi organi.

Questo senza indurre effetti collaterali. Le Acque Iper Minerali sono invece acque fortemente mineralizzate (dove il contenuto di sali supera 1.500 mg/l) e il loro uso deve essere sempre sotto controllo medico, perché, se impropriamente utilizzate, possono provocare anche effetti biologici indesiderati

I sali minerali sciolti nelle Acque Minerali sono micronutrienti essenziali per il nostro organismo, perché intervengono nella regolazione di numerosi processi corporei, come l’equilibrio idrosalino, lo sviluppo e la crescita di organi e tessuti.

I principali minerali presenti nel nostro corpo e necessari al nostro organismo, che sono rilasciati dall’Acqua Minerale, sono: Calcio e Magnesio, Potassio e Sodio. Oltre ad altri di non minore importanza. Condizioni fisiologiche, delle necessità di idratazione e alimentazione ma anche delle differenti patologie curate, come ad esempio l’osteoporosi, l’acidità gastrica, la stipsi.

Detto questo ora  vi forniamo una tabella su come andare ad leggere le varie etichette  e capire da questo che tipo di acqua è meglio per  noi.

RESIDUO FISSO RF

Il residuo fisso è come il DNA dell’acqua, ne racchiude l’essenza. Misurato in mg/L rappresenta la quantità di minerali che rimane dopo l’evaporazione di un litro d’acqua a 180°C.

VALORE PH

Il pH indica l’acidità e la basicità dell’acqua a secondo che sia, rispettivamente sotto o sopra un valore di 7.0: e conferma la versatilità dell’acqua nella nutrizione.

SODIO ( NA)

È un valore fondamentale per il buon equilibrio del nostro metabolismo. Va assunto nelle giuste quantità: quando nel sangue è troppo o troppo poco, si possono verificare disturbi anche importanti. Le acque minerali iposodiche cioè con Sodio inferiore a 20 mg/L sono raccomandate nei soggetti a dieta povera di Sodio, per esempio gli ipertesi.

CALCIO ( CA)

Anche l’acqua è una valida fonte di Calcio, il minerale più presente nell’organismo umano, determinante per la formazione del tessuto osseo, il mantenimento delle membrane e delle sostanze intracellulari. Le acque minerali calciche sono indicate anche per chi è intollerante al latte e, nonostante i luoghi comuni, non aumentano l’incidenza di calcoli renali.

I NITRATI

Sono composti presenti nelle acque sia per effetto di fenomeni naturali che come conseguenza delle attività dell’uomo, come per esempio i trattamenti di fertilizzazione dei terreni o l’infiltrazione di acque di scolo. Il limite di concentrazione è di 50mg/l. Tuttavia per i neonati è consigliato l’uso di acqua con valori inferiori a 10 mg/l.

IL POTASSIO (K)

Il fabbisogno giornaliero può essere garantito dall’alimentazione in quanto è presente in alimenti e bevande in forma ionica che è facilmente assimilabile. Entra nelle reazioni cellulari ed è importante per la conducibilità dello stimolo nel sistema nervoso. L’alterazione del contenuto in potassio nell’organismo può causare disturbi della funzionalità muscolare e cardiaca.

IL MAGNESIO (MG)

Indispensabile all’organismo umano perché entra a far parte dei sistemi metabolici ed interagisce con molti ormoni e fattori di crescita, la sua carenza può ridurre il tono muscolare e causare crampi. Un’elevata concentrazione di questo sale conferisce all’acqua proprietà lassative.

IL BICARBONATO (BI)

Proviene per lo più dalla dissoluzione di rocce calcaree e dolomitiche, ma anche da rocce silicatiche, per azione dell’acqua piovana di infiltrazione, spesso ricca di anidride carbonica. Quando il tenore di Bicarbonato è superiore a 600 mg/L sull’etichetta può essere riportata la seguente indicazione “Contenente Bicarbonato”. Le acque contenenti Bicarbonato, bevute durante i pasti, possono favorire la digestione.

UBICAZIONE SORGENTE

Come per molti cibi, è utile sapere da dove proviene l’acqua. Per avere garanzia di purezza dal punto di vista chimico e ambientale.

DATA DI SCADENZA

L’acqua minerale, come tutte gli alimenti, ha una data di scadenza che ne indica il limite massimo per il consumo. Con il passare del tempo, per esempio le Acque frizzanti riducono la loro effervescenza.

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